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| Internet, Security & Networking Sezione dedicata alle novità dal/sul mondo di internet e alle problematiche derivanti dalla sicurezza informatica. |
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| | #1 (permalink) |
| Super Moderator |
"Presentata la prima offerta WiMax di Linkem per Lombardia e Puglia" Il WiMax italiano è finalmente al primo vagito. Si partirà con Linkem da ottobre in Lombardia e Puglia. Nello specifico le prime zone in cui sarà attivato il servizio MAX saranno le province di Bari e quella di Brescia; entro la fine dell'anno arriverà poi il momento delle province di Bergamo e Cremona, per poi proseguire sul resto del territorio lombardo. Partirà poi la copertura di Veneto e Lazio. ![]() Linkem ha confermato che i listini saranno in linea con le attuali offerte broadband domestiche. MAX 20, per 20 euro al mese, consente di navigare con velocità fino a 7 Mega (1 Mega/s in upload) senza limiti di tempo e di traffico, senza pagare il canone Telecom Italia. MAX 30 aggiunge al pacchetto base le chiamate gratuite verso tutti i numeri di rete fissa nazionale, senza scatto alla risposta e senza limiti di tempo. MAX 40 mette insieme tutte le offerte e completa con le chiamate gratuite verso i cellulari nazionali fino a tre ore al mese, senza scatto alla risposta. Senza contare la navigazione gratuita attraverso i 600 hotspot Wi-Fi Linkem dislocati su tutto il territorio italiano. Le spese di attivazione sono di 50 euro con addebito su conto corrente o 100 euro tramite bollettino. Il modem è in comodato d'uso gratuito; le versioni wireless a pagamento. Link servizio MAX Fonte: HWUpgrade |
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| #1.5 | |||
| Spazio pubblicitario disponibile Data registrazione: Da Sempre Località: Il Web Età: Vecchissimo Messaggi: Tantissimi | Spazio pubblicitario disponibile | ||
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| | #3 (permalink) |
| Super Moderator |
si infatti è una bella cosa..pensa a tutte quelle case di campagna dove già è tanto se ti prende il cellulare e la tv..informazione per tutti!!!!..(speriamo)..cmq non è stato il berlusca che ha fatto ciò..lui ha fatto il SUO digitale terrestre che non serve a una benemerita mazza di legno..(scusate la propaganda)...............io penso con la psp su skype o su messenger..(anche io ho i miei limiti)..
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| | #4 (permalink) |
| Super Moderator |
Aggiornamento: ![]() Come di consueto, bisognerà valutare molti altri fattori: velocità minima garantita, velocità in upload e qualità del servizio in generale. Resta comunque il fatto che, finalmente, anche in ambito italiano si inizia a delineare uno scenario di interesse relativo a WiMax. Inoltre, Linkem offre la possibilità di accedere alla propria rete WiMax utilizzando una scheda PCcard o usb, infatti, al momento di sottoscrivere il contratto sarà possibile scegliere se ricevere un modem esterno - tipicamente per uso domestico - oppure un dispositivo da collegare al proprio notebook. Per chi volesse sia il modem sia la scheda WiMax per il portatile è previsto il pagamento di 3 Euro al mese. ![]() Abbiamo avuto modo di parlare con Alessandro Lo Savio, responsabile marketing e finanza di Linkem, il quale ci ha spiegato alcuni dettagli interessanti in merito al WiMax secondo Linkem. In primo luogo Linkem non punta solo alle aree remote e soggette a digital divide: anche le aree urbanizzate e metropolitane sono territori appetibili pur essendo già coperte da connettività 3G. Potenzialmente, un'area urbana può offrire un maggior numero di utenti rispetto a una zona scarsamente abitata ed è per questo motivo che Linkem guarda con interesse non solo valli e montagne, ma anche città e pianure. Secondo Linkem, inoltre, le prestazioni offerte da una connessione WiMax sono paragonabili a un collegamento adsl e surclassano decisamente le attuali soluzioni 3G, quindi, non appena le reti WiMax saranno sufficientemente diffuse l'utente dovrebbe essere allettato da queste nuove possibilità. Tutto ciò considerando anche le tariffe offerte. Con Alessandro Lo Savio abbiamo anche cercato di capire qualche dettaglio in più in merito alla rete Limkem WiMax. E' stato stimato che ogni BTS riesce a garantire un servizio accettabile in area metropolitana per un intorno prossimo al chilometro, mentre in aree rurali tale limite sale a circa 6Km. In realtà non molto, soprattutto considerando la portata promessa dalle prime installazioni di test. Linkem è attiva sul territorio nazionale con varie reti Wi-Fi, in molti aeroporti e centri congressi, oppure con svariate infrastrutture Hiperlan e può quindi contare su molte postazioni in cui installare le proprie antenne WiMax. Per il momento non è prevista una riconversione delle attuali reti Hiperlan anche se, come Alessandro Lo Savio conferma, il futuro è nel WiMax. Guardando al passato, si può tentare di effettuare un paragone tra l'adozione del Wi-Fi da parte degli utenti e l'attuale evoluzione delle reti WiMax. In origine le soluzioni basate su standard 802.11a/b erano conosciute e usate da pochi utenti, per lo più addetti ai lavori. Anche in quel caso si utilizzavano schede PCMCIA, usb o PCI per il collegamento su PC desktop, ma tutto sommato la diffusione di tali tecnologie fu limitata. La vera svolta venne data da Intel che, lungimirante, inserì il modulo Wi-Fi tra i componenti principali della propria piattaforma e da allora praticamente ogni portatile è dotato di tale opzione. Tra poco accadrà lo stesso, infatti, la più recente piattaforma Intel Centrino 2 integra tra le proprie opzioni alcuni moduli in grado di supportare lo standard IEEE 802.16e. Linkem si è voluta sbilanciare ipotizzando la disponibilità di portatili dotati di scheda WiMax integrata a partire dalla seconda metà del 2009. |
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| | #5 (permalink) | ||||||||||||||||||||
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secondo me costa ancora troppo
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| | #6 (permalink) |
| Super Moderator |
"L'azienda Wi+ è sul punto di attivare la sua offerta WiMax a Segrate, primo di molti comuni che saranno coperti." La connettività WiMax comincia a dare i primi segni di vita. Accade a Segrate, un comune dell'interland milanese. A fornirlo è la società WI+, che attiverà i servizi dal prossimo 3 maggio. Le offerte, delle quali il comune stesso è un utente, vanno da 19.90 a 36,80 euro al mese. Costi, quindi, del tutto simili a quelli di un normale abbonamento ADSL, come avevamo detto tempo fa. Una rete WiMax permette di collegarsi senza bisogno di un abbonamento telefonico di nessun tipo, né tantomeno un impianto telefonico. È sufficiente un dispositivo compatibile, che si tratti di uno smartphone, di un MID o di un computer. Oltre alla navigazione, la rete WiMax permette anche le chiamate vocali, con telefoni compatibili. WI+ ha pianificato di coprire con i propri servizi buona parte del centro e del nord Italia. Nel 2009 saranno raggiunte le provincie di Varese e di Novara. Un'altra buona notizia per gli utenti che si spostano: con un solo abbonamento ci si potrà collegare in qualsiasi aerea coperta. Quest'offerta si va ad aggiungere a quelle di Aria, unico operatore che è stato in grado di aggiudicarsi una concessione in ogni regione italiana, attive da qualche tempo in Umbria e tra poco anche in Piemonte, che si aggiungono ai primi esperimenti baresi. L'azienda promette di inferire un colpo importante al digital divide che affligge molti comuni del nostro paese. Il WiMax, quindi, si sviluppa, andando anche verso un abbinamento alle reti 3G e a quelle satellitari, come dimostra anche l'impegno di aziende italiane in progetti importanti avviati in altre zone del mondo, come quella irachena. Non ci aspettavamo nulla di meno, vista la pioggia di soldi che è arrivata su questa tecnologia. Visto che, in molti casi, c'è una buona parte di denaro pubblico, speriamo solo che Nokia si sbagli, almeno in parte, e che il WiMax non vada davvero a fare compagnia al BetaMax. fonte: tom's hardware |
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Potenza rep: 100 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | Il protocollo dalle belle speranze vive una piccola nuova stagione. Sarà un'estate di San Martino. Nel frattempo ITU fa chiarezza su quanto si può definire 4G Il WiMAX italiano in cerca di rilancio: Linkem, la società di telecomunicazioni fra i pionieri nello sviluppo di questo tipo di reti mobile, starebbe pensando a un "pc portatile capace di collegarsi senza fili a internet tramite la rete WiMAX, che consente di spargere per chilometri via radio la connessione a banda larga da rete fissa, come avviene oggi con il WiFi". Eppure il protocollo di comunicazione WiMAX aveva subito, rispetto alle speranze del passato, duri colpi negli ultimi anni, tanto che sembrava già destinata ad abdicare a favore di LTE: da un lato il superamento dalla trasmissione dati su rete mobile, dall'altro i ritardi di copertura che, nonostante l'assegnazione delle frequenze avvenuta due anni fa, ha visto "solo una parte degli operatori in grado di soddisfare gli obblighi di copertura previsti dal bando di gara". Proprio per questi ritardi, mentre i termini stanno per scadere (per l'esattezza il 30 novembre), non sembra neanche improbabile il ritiro delle licenze a chi non è in regola con lo sviluppo della infrastruttura. La nuova spinta di Linkem non è quindi casuale: si tratta di un PC con scheda WiMAX incorporata che dovrebbe arrivare già tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011. Sviluppato in collaborazione con Intel e con un finanziamento di 24 milioni di euro ottenuto da una cordata di banche capeggiata da Unicredit. A far compagnia all'Italia che scommette sul WiMAX, insieme alla statunitense Clearwire, c'è l'Irlanda dove, nel fragore della crisi finanziaria, l'azienda Image ha trasformato la capitale Dublino in un hotspot Internet: è riuscita ad estendere la rete WiMAX anche ai quartieri più periferici prima ignorati. La telco sta riuscendo ad attirare più di 5mila abitazioni al mese, grazie (in questo periodo di grande crisi) a prezzi di connessione di banda larga e di servizi telefonici inferiori di circa il 50 per cento rispetto ai concorrenti, per un risparmio in media di oltre 400 euro all'anno (Eircom, la più grande telco nazionale, secondo alcune fonti industriali rischia di perdere circa 50mila clienti nel 2011). Ciò è possibile, appunto, grazie ad un hotspot WiMAX che copre tutta la capitale, ed altre estensioni nei paesi limitrofi a Dublino come Longford, Letterkenny, Cavan and Athlone: a tutti gli utenti così raggiunti la compagnia offre un abbonamento telefonico da 20 euro al mese e una flat Internet da 35 euro. Intanto, sul piano tecnico l'International Telecommunication Union (ITU) ha riconosciuto nella categoria 4G le due tecnologie wireless WiMAX 2 e LTE-Advanced. Secondo gli standard ITU, infatti, 4G sono le connessioni che riescono a garantire almeno una velocità di 1Gbps da rete fissa e fino a 100 Mbps mobile: un abisso rispetto alle velocità WiMAX comprese al massimo tra 3 e 9 Mbps. Prima di questa decisione, invece, date le performance superiori rispetto agli epigoni 3G, gli operatori avevano tranquillamente definito come connettività di quarta generazione sia WiMAX che LTE prima generazione. E sia gli osservatori irlandesi (e Image), che le statunitense Sprint e T-Mobile definiscono ancora, rispettivamente, il proprio WiMAX e la propria rete LTE (o meglio HSPA+) come 4G. Sono state invece le evoluzioni di questi due protocolli di comunicazione a guadagnarsi il rango superiore. Il gruppo che supporta queste nuove tecnologie per quanto riguarda LTE, 4G Americas, ha applaudito alla decisione dell'Organizzazione internazionale: "Davanti a LTE c'è un futuro brillante, più di 250 aziende hanno espresso pubblicamente interesse nello sviluppo di reti LTE, tra questi operatori CDMA, WiMAX e GSM. Insomma, sembra destinata ad essere la scelta leader per la prossima generazione di carrier mobile". E così la sfida WiMAX contro LTE può proseguire. PI: WiMAX, una scelta avanzata. Anche in Italia
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